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Il fascino delle colline e dei boschi

Da Subbiano si prende in direzione di Rassina e, appena usciti dall'abitato, si gira a destra in direzione di Falciano con le sue case sparse tra vigneti e campi, proseguendo per Montecchio, sul declivio della montagna.

I casali si alternano alle coltivazioni; salendo ancora si traversa un paesaggio sempre più caratterizzato dal pascolo e da boschi di castagni e quercioli, rude nella sua bellezza, finchè la stra scollina oltre la Mestà di Agnano e il paesaggio degrada tra boschi d castagni per una decina di chilometri verso Savorgnano. Il viaggio prosegue ora verso Ponte alla Piera, ormai in Valtiberina; i torrenti che si attraversano sono infatti troibutari del Tevere e non più dell'Arno.

Bosco Casentino

La strada corre a circa 600 metri di altezza, seguendo il corso del torrente Sovara; da Ponte alla Piera ci spingiamo verso Anghiari, incrociando quindi la strada che torna verso Ponte alla Chiassa. Prendendo questa via e giurando verso destra si torna a Subbiano risalendo prima il corso del torrente Libbia e poi scendendo lungo quello della Chiassa. Passato Chiaveretto, antico Castello appartenuto ai Tarlati, giungiamo in vista di Chiassa, dove giriamo a destra per valicare a Montegiovi le colline immediatamente sopra Subbiano.

Chiesa Montegiovi

Il panorama che si gode da Montegiovi è stupendo: qui si avvertono le memorie storiche delle antiche contese tra la vicina Arezzo e i suoi castellani confinanti; gli eserciti fiorentino, puntando contro Arezzo, si accampavano tra queste colline da dove i capitani di guerra potevano osservare tutta la fertile pianura al centro della quale sorge la città con i suoi campanili. I fiorentini si accamparono qui anche dopo la battaglia di Campaldino l'11 giugno 1289.

Scendendo da Montegiovi ci appaiono di nuovo Subbiano, l'Arno che riflette i raggi del sole, la campagna fittamente coltivata intorno al paese.

cascata